Gravidanza protratta, capacità predittiva del punteggio di Bishop e della lunghezza ultrasonografica della cervice uterina


E’ stata valutata la capacità predittiva del punteggio di Bishop, lunghezza ecografica della cervice uterina e alcune caratteristiche materne nella insorgenza spontanea del travaglio di parto entro 24 ore e nella risposta all’induzione in gravidanze protratte.

Hanno preso parte allo studio pazienti con epoca gestazionale maggiore o uguale a 280 giorni seguite con controlli ambulatoriali e con parto avvenuto tra 286 e 295 giorni di gestazione e sono state studiate quelle con epoca gestazionale superiore a 291-293 giorni, sottoposte a induzione.

Sono state considerate 195 pazienti. L’insorgenza spontanea del travaglio di parto entro 24 ore può essere predetta sia attraverso la valutazione del punteggio di Bishop che mediante la misurazione ultrasonografica della cervice uterina con un valore predittivo positivo ( PPV ), rispettivamente, del 22% e del 44%.

Nelle indotte, la parità e la misurazione ecografica della lunghezza della cervice uterina risultano essere gli unici parametri da considerare, con un punteggio predittivo positivo, rispettivamente, del 39% e del 42%.

In termini di capacità predittiva, il valore di 30 mm è stato identificato come il miglior cut-off per la lunghezza ecografica della cervice ( specificità 59% e sensibilità 69% ).

Dallo studio è emerso che, nella gravidanza protratta, il punteggio di Bishop e la lunghezza ultrasonografica della cervice uterina sono risultati importanti nella capacità predittiva della insorgenza spontanea del travaglio di parto, mentre nelle pazienti indotte, la misurazione ecografica della cervice uterina ha rappresentato l’unico parametro clinico predittivo della sua insorgenza. ( Xagena_2014 )

Rosati P et al, Minerva Ginecologica 2014;66:193-199

Gyne2014