Sindrome comportamentale neonatale dopo assunzione nell’ultimo trimestre di gravidanza degli inibitori della ricaptazione della serotonina


E’ stata identificata una sindrome comportamentale neonatale correlata all’esposizione in utero agli inibitori della ricaptazione della serotonina durante l’ultimo trimestre di gravidanza.

L’FDA ( Food and Drug Administration ) ha imposto la modifica della scheda tecnica degli inibitori della ricaptazione della serotonina, introducendo informazioni riguardo ai potenziali eventi avversi a carico dei neonati esposti a tali farmaci durante la vita intrauterina.
La classe degli inibitori della ricaptazione della serotonina comprende gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina ( SSRI ) e gli inibitori della ricaptazione della serotonina e della norepinefrina ( SNRI ).

Uno studio, coordinato da Ricercatori della Pittsburgh University, ha analizzato le evidenze riguardanti la sindrome neonatale associata agli inibitori.

Dall’analisi di letteratura sono stati individuati 13 case report che hanno descritto 18 casi.
Un totale di 9 studi di coorte ha incontrato i criteri di inclusione.

Rispetto all’esposizione intrauterina precoce agli inibitori della ricaptazione della serotonina o a nessuna esposizione, un’esposizione tardiva a questi farmaci comporta un rapporto dei rischi ( risk ratio ) generale di 3.0 per la sindrome comportamentale neonatale.

La maggior parte dei case report neonatali correlati agli inibitori della ricaptazione della serotonina hanno riguardato l’esposizione alla Fluoxetina ( Prozac ) ed alla Paroxetina ( Sereupin, Seroxat ).

I neonati hanno mostrato principalmente segni motori, respiratori, gastrointestinali e che interessavano il sistema nervoso centrale.
I segni erano normalmente di lieve entità e sono scomparsi nell’arco delle prime due settimane di vita.

Il trattamento è consistito principalmente di cure di supporto in speciali centri pediatrici.

Una grave sindrome, caratterizzata da crisi convulsive, disidratazione, eccessiva perdita di peso, iperpiressia o intubazione si manifesta raramente nei bambini nati a termine ( 1/313 casi quantificabili ).

Non sono stati riportati decessi neonatali attribuibili all’esposizione agli inibitori della ricaptazione della serotonina durante la fase neonatale.

Le evidenze disponibili indicano che l’esposizione nell’utero materno agli inibitori della ricaptazione della serotonina durante l’ultimo trimestre di gravidanza fino al parto può comportare una sindrome comportamentale neonatale auto-limitata che può essere trattata con cure di supporto.

I rischi ed i benefici dell’interruzione del trattamento con tali farmaci devono essere accuratamente valutati per ogni singolo paziente.( Xagena_2005 )

Moses-Kolko EL et al, JAMA 2005, 293 : 2372-2383



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